San Romano Martire

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ORARIO DELLE CONFESSIONI

 

Nella nostra comunità parrocchiale il Sacramento della Riconciliazione può essere celebrato quotidianamente prima della S. Messa vespertina (il confessore è disponibile a partire dalle ore 18.10) e nei giorni festivi prima di tutte le S. Messe (ore 8:30 10:00 11:30 18:30). Per chi lo desidera è anche possibile prendere un appuntamento con il sacerdote per orari differenti.


 

 


In occasione del Natale una meditazione sulla speranza

Notte da "Il portico del mistero della seconda virtù" di C. Peguy


 

Santa Sede dal quotidiano REPUBBLICA del 3 gennaio 2019

Il monito del Papa: MEGLIO ATEO CHE IPOCRITA

di ENZO BIANCHI*

Per Francesco il non credente che segue la coscienza è più retto di chi si dice cristiano ma è lontano dal Vangelo.

(Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la presenza dell'articolo sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto).

Alcune espressioni forti di papa Francesco nell' udienza generale di ieri hanno suscitato un audace paragone tra «cristiani ipocriti » e « atei » . In realtà, il Papa ha insistito soprattutto sull' incoerenza di quanti « vanno in chiesa e poi vivono odiando gli altri». È per loro che sarebbe «meglio non andare in chiesa: vivi così, come fossi ateo!». L' accento dell' esortazione papale non cade tanto sul comportamento più o meno retto da parte di chi si professa ateo e sul suo paragone con la coerenza di vita dei credenti, quanto piuttosto sull' intollerabile ipocrisia religiosa di chi «è capace di tessere preghiere atee, senza Dio » . E si comprenda bene ciò che dice il Papa: c' è chi prega senza sentirsi davanti a Dio, senza ascoltare Dio, senza essere veramente toccato dalla presenza e dalla voce di Dio.

LA CHIESA DI CEFALU’ dal quotidiano AVVENIRE del 29 dicembre 2018 p. 17

Marciante ai giovani: progetti per creare lavoro in questa città

Il vescovo annuncia l'impegno della diocesi siciliana. Pronti «a mettere  a disposizione beni e patrimoni non utilizzati». L'iniziativa maturata nel Laboratorio della Speranza, alla luce del recente Sinodo dei giovani

di FRANCO MOGAVERO Cefalù

(Restiamo a disposizione per l’immediata rimozione se la presenza dell'articolo sul nostro sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto).

Dopo due incontri con tutti i sindaci della diocesi di Cefalù per frenare l'esodo dei giovani dai Comuni delle Madonie e studiare le emergenze del territorio, la «sfida» del vescovo di Cefalù, Giuseppe Marciante per arrestarne la desertificazione prosegue. Stavolta lo fa davanti ai giovani della sua Chiesa. Li ha voluti incontrare alla vigilia del Natale nell'ex convento di San Domenico, a due passi dalla Cattedrale. Li ha invitati con una lettera per «leggere la storia che viviamo, e ferite del territorio; per far camminare le coscienze di tutti sulla via della responsabilità personale e collettiva».

RICONCILIÁTI
CON LA PROPRIA STORIA

Il testo base dell'incontro sulla I tappa del programma pastorale diocesano LA MEMORIA sulla storia della Diocesi di Roma 1958-2018

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