IL CRISTO, ANNUNCIATO DALLA LEGGE E I PROFETI, UNICO SALVATORE DEL GENERE UMANO

"E Pietro rispose a Gesù: Maestro, è bello per noi stare qui". Quando leggo le Scritture e comprendo spiritualmente qualche sublime insegnamento, anch'io non voglio discendere di là, non voglio scendere a realtà più umili: voglio fare una tenda nel mio cuore per Cristo, la Legge e i Profeti. Ma Gesù, che è venuto per salvare quanto era perduto, che non è venuto per salvare quelli che sono santi, ma quelli che si comportano male, sa che, se resta sulla montagna, se non ridiscende sulla terra, il genere umano non sarà salvato.

"E subito guardandosi attorno, non videro più nessuno". Quando leggo il Vangelo e vedo testimonianze della Legge e dei Profeti, è Cristo solo che considero: non ho visto Mosè, non ho visto i profeti che per comprendere che parlavano di Cristo. Quando infine arrivo allo splendore di Cristo e percepisco in qualche modo la luce risplendente del sole a mezzogiorno, non posso scorgere la luce di una lanterna. Se si accende una lanterna in pieno giorno, può far luce? Se brilla il sole, la luce di una lanterna è invisibile: così, in presenza di Cristo, la Legge e i Profeti, in confronto, sono totalmente invisibili. Non critico la Legge e i profeti, anzi, piuttosto li lodo perché annunciano Cristo; ma leggo la Legge e i profeti senza voler fermarmi alla Legge e ai profeti, ma per arrivare, attraverso la Legge e i profeti, a Cristo. A Lui, col Padre e lo Spirito Santo, gloria e maestà per tutti i secoli dei secoli. Amen.

San Girolamo (347-420), sacerdote, traduttore della Bibbia, dottore della Chiesa
Omelie su Marco, n. 6, SC 494

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