MA EGLI PARLAVA DEL TEMPIO DEL SUO CORPO

Se consideriamo ciò che il mondo intero ha ricevuto dalla croce del Signore, riconosceremo che è giusto, per celebrare la Pasqua, di prepararci con un digiuno di quaranta giorni... Non sono solo i vescovi o i sacerdoti o i soli ministri dei sacramenti, ma è l'intero corpo della Chiesa, l'insieme dei fedeli che deve purificarsi da tutto ciò che lo macchia, affinché il tempio di Dio, il cui fondamento è il suo fondatore stesso (1Cor 3,11.16), sia bello in ogni sua pietra e luminoso in tutte le sue parti... Senza dubbio non si può intraprendere né compiere la purificazione di questo tempio senza il suo costruttore; tuttavia colui che l'ha edificato gli ha anche accordato di poter cercare di crescere col proprio lavoro.

Poiché è un materiale vivo e intelligente che è servito alla costruzione di questo tempio ed è lo Spirito di grazia che lo spinge ad assemblarsi liberamente in un solo edificio... Quindi, poiché tutti i fedeli insieme e ciascuno in particolare formano un solo e medesimo tempio di Dio, quest'ultimo deve essere perfetto in ciascuno come deve esserlo nell'insieme. Poiché anche se la bellezza non può essere identica per tutte le membra, né i meriti uguali in una così grande diversità di parti, il legame della carità ottiene comunque la comunione nella bellezza. Anche se non hanno ricevuto gli stessi doni della grazia, coloro che sono uniti con un amore santo si rallegrano insieme dei beni; e ciò che amano negli altri non può esser loro estraneo poiché accrescono essi stessi le loro ricchezze trovando gioia nel progresso degli altri. 

 

San Leone Magno (? - ca 461), papa e dottore della Chiesa
Discorso 48, 1; PL 54,298

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