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ALLORA IL DIAVOLO LO LASCIO'

Come il desiderio della luce è proprio degli occhi sani, così il desiderio della preghiera segue il digiuno fatto con discernimento. Quando uno comincia a digiunare, desidera essere in comunione con Dio nei pensieri della sua mente. Infatti il corpo che digiuna non riesce a dormire tutta la notte sul suo letto. Quando il digiuno ne ha chiuso la bocca, la persona medita in stato di compunzione, il suo cuore prega, il suo viso è serio, i cattivi pensieri la lasciano; è nemica di bramosie e di conversazioni vane. Non si è mai visto qualcuno digiunare ed essere schiavo di cattivi desideri. Il digiuno praticato con discernimento è una grande casa che protegge ogni bene...

Poiché il digiuno è l'ordine che è stato dato fin dall'inizio alla nostra natura, per preservarla dal mangiare il frutto dell'albero (Gen 2,17), ed è da là che viene ciò che ci inganna... Da là pure il Salvatore ha cominciato, quando si è rivelato al mondo nel Giordano. Dopo il battesimo infatti, lo Spirito l'ha condotto nel deserto dove ha digiunato quaranta giorni e quaranta notti. Tutti coloro che partono per seguirlo fanno ormai lo stesso: su questo fondamento pongono l'inizio della loro battaglia, poiché quest'arma è stata forgiata da Dio... E quando ora il diavolo vede quest'arma nella mano di qualcuno, l'avversario e tiranno ha paura. Pensa subito alla disfatta che il Salvatore gli ha inflitto nel deserto, se ne ricorda, e la sua forza sbriciolata. Si consuma fin da quando vede l'arma che ci ha dato colui che ci conduce in battaglia. Quale arma è più potente e rianima così tanto il cuore nella lotta contro gli spiriti del male?

 Isacco di Siria (VII secolo), monaco nella regione di Mossul 
Discorsi ascetici, prima serie, n. 85

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