Settimana 12/2018 - Domenica 18 Marzo 2018 
        

La Goccia

V DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)

 

Gv 12,20-33
Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto.

 

NESSUNO HA UN AMORE PIÙ GRANDE DI QUESTO: DARE LA VITA PER I PROPRI AMICI

La vostra fede riconosce chi è il chicco di grano caduto in terra che muore prima di portare molto frutto; abita nella vostra anima; non c'è cristiano che dubiti che Cristo ha parlato di se stesso... Ascoltatemi, chicchi di grano sacri che siete qui, non ho alcun dubbio..., o piuttosto ascoltate per mezzo mio il primo chicco di grano, che vi dice: non amate la vostra vita in questo mondo; non l'amate se l'amate veramente, perché è non amandola che la salverete... "Chi ama la propria vita quaggiù la perderà". E' il chicco caduto in terra che parla così, colui che è morto per portare molto frutto. Ascoltatelo, perché ciò che ha detto, l'ha fatto.

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CAMMINO DI QUARESIMA

BREVI TRACCE PER LA CONDIVISIONE  ALLA LUCE DI “EVANGELII GAUDIUM” 
E DELLE CONCLUSIONI  DEL CONVEGNO DIOCESANO 2017  

UN RICHIAMO ALLE NOSTRE  COMUNITÀ CRISTIANE PER “RICONOSCERE” E “CURARE” LE MALATTIE SPIRITUALI

Proviamo a trovare modalità, tempi e spazi nell’arco della Quaresima, per fare una seria verifica sul nostro cammino e sulle nostre malattie spirituali, anche a partire dall’esperienza dell’Assemblea parrocchiale vissuta il 3 febbraio da tanti operatori pastorali.

I frutti di questo confronto maturo possano essere le basi per un rinnovamento della comunità, sotto la guida dei pastori, in comunione con tutta la diocesi e con la Chiesa intera, chiamata ad “uscire” per essere ancor più a contatto con l’umanità di oggi, sempre assetata di Vangelo.

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VI TAPPA: VENERDI' V SETTIMANA

6. NO ALLA MONDANITA’ SPIRITUALE

 

Cantate inni al Signore, lodate il Signore, perché ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori.  (Ger 20,13)

 

È forse il male più insidioso, perché travestito da apparente bene o peggio da perbenismo, che si nasconde dietro apparenze di religiosità e perfino di amore per la Chiesa. È la mondanità di chi cerca la propria gloria facendo finta di cercare la gloria di Dio, vivendo la fede senza i fratelli, rinchiuso nel proprio soggettivismo e ignorando di appartenere a una comunità; di chi si affida solo alle proprie forze, alle proprie conoscenze e capacità, nascondendosi dietro l’esecuzione delle norme o la fedeltà alla tradizione, senza più fervore evangelico.

Cfr. EG 93-97

 

Ti sembra che siamo diventati un po’ troppo mondani dal punto di vista spirituale? 
Più che seguire il vangelo seguiamo logiche tutte umane, di apparenza, di autoaffermazione?

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