San Romano Martire

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BREVI TRACCE PER LA CONDIVISIONE  ALLA LUCE DI “EVANGELII GAUDIUM” 
E DELLE CONCLUSIONI  DEL CONVEGNO DIOCESANO 2017  

UN RICHIAMO ALLE NOSTRE  COMUNITÀ CRISTIANE PER “RICONOSCERE” E “CURARE” LE MALATTIE SPIRITUALI

Proviamo a trovare modalità, tempi e spazi nell’arco della Quaresima, per fare una seria verifica sul nostro cammino e sulle nostre malattie spirituali, anche a partire dall’esperienza dell’Assemblea parrocchiale vissuta il 3 febbraio da tanti operatori pastorali.

I frutti di questo confronto maturo possano essere le basi per un rinnovamento della comunità, sotto la guida dei pastori, in comunione con tutta la diocesi e con la Chiesa intera, chiamata ad “uscire” per essere ancor più a contatto con l’umanità di oggi, sempre assetata di Vangelo.

 

 

6 Malattie spirituali: VERIFICHIAMOCI

Ogni comunità parrocchiale, ogni realtà ecclesiale, rifletta con franchezza su quale sia la sua malattia spirituale.
In occasione di un’assemblea comunitaria, con il consiglio pastorale, con l’equipe dei catechisti, si chieda: in cosa ci siamo
ammalati? Cosa frena in noi il dinamismo evangelizzatore?
Cosa ci impedisce di essere una madre dal cuore aperto, capace di accogliere e di uscire?
...Il secondo capitolo di EG, “la crisi dell’impegno comunitario”, nella parte che riguarda “le tentazioni degli operatori pastorali” (EG 76-101) ci offrirà il materiale di base per riflettere…


Attenzione: non è un’operazione semplice individuare la malattia spirituale della nostra comunità! Non va fatta frettolosamente, perché richiede profonda libertà interiore e un discernimento sapiente illuminato dallo Spirito.

(S.E. Mons. Angelo De Donatis, Discorso a conclusione del Convegno Diocesano, 18 settembre 2017)

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Ecco il tempo favorevole! Da sempre la Quaresima è il tempo in cui ciascuno è chiamato a “mettere ordine nella propria vita”. Anche per le nostre comunità è un’occasione di verifica, perché possiamo chiederci insieme dove stiamo andando e se stiamo camminando secondo lo Spirito.


Richiamando le conclusioni del Convegno Diocesano 2017, in cui il Vicario esortava ad una riflessione comune sulle “malattie spirituali”, approfittiamo di questo periodo per darci del tempo per la preghiera, l’ascolto di Dio e l’ascolto reciproco. Aiutiamoci a fare un esame di coscienza comunitario, per correggerci e “prendere il largo”, con rinnovato entusiasmo, ed essere capaci di annunciare il Vangelo della Pasqua all’umanità di oggi.
Per la verifica si possono pensare diverse modalità: gli esercizi spirituali parrocchiali con tempi per la condivisione; oppure un appuntamento settimanale per tutta la Quaresima (ad es. il venerdì) in cui unire il digiuno a un momento di preghiera e di dialogo su una “malattia spirituale”; o ancora una o due giornate di “ritiro”.

In prefettura si propone - possibilmente all’inizio della Quaresima - una Messa feriale comunitaria in una parrocchia, presieduta dal Vescovo, per esortare, in particolare tutti i collaboratori, a vivere in pienezza questo tempo di conversione. (Vd. notizia a parte con la celebrazione eucaristica del 19 febbraio)

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