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DOMENICA DELLA SAMARITANA

III Domenica di Quaresima – Brocca d’acqua - Sorgente

Al centro della liturgia di questa domenica è posta l’ ”acqua” come punto di convergenza e d’incontro di due interlocutori: da una parte una donna (l’umanità), affannosamente alla ricerca di un’acqua che plachi la sua sete, i suoi desideri di vita e di salvezza; dall’altra Dio che in Cristo non abbandona l’uomo alle sue situazioni, a volte drammatiche, ma che risponde in modo eccedente alla richiesta.

L’acqua che Dio concede come dono di vita è la Parola di Gesù, la verità apparsa nella sua persona. Cristo è la sorgente da cui sgorga l’acqua dello Spirito. La vita nuova si fa impegno missionario: “raccontare” ai fratelli ciò che Dio ha compiuto perché tutti riconoscano Cristo come “Salvatore del mondo”.

 

Il prefazio richiama sinteticamente il Vangelo della Samaritana soprattutto nella sua prima parte: il dialogo di Gesù con la donna, il significato profondo dell’avere sete e del bere. In esso è rilevante soprattutto il riferimento al dono della fede che si risolve nel dono dell’acqua; da essa nasce la nuova creatura capace di rendere culto in spirito in verità e di testimoniare le opere del Signore.


 

“Egli chiese alla Samaritana l'acqua da bere,

per farle il grande dono della fede,

e di questa fede ebbe sete così ardente

da accendere in lei la fiamma del tuo amore”.

Per la riflessione

“L’acqua viva che Gesù ci dona, è la sua Parola”. Che rapporto ho con la Sacra Scrittura? Interpella la mia vita?

“Hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero”. Sono consapevole che solo il Signore può mettermi davanti alla mia verità, senza giudicarmi e facendomi sentire accolto?

“Venite a vedere...”. L’incontro con il Signore cambia la vita della Samaritana e la rende testimone. Come testimonio la presenza del Signore nella mia vita?

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