“OSANNA! BENEDETTO COLUI CHE VIENE NEL NOME DEL SIGNORE, IL RE D'ISRAELE”

Abbi fiducia, figlia di Sion, non temere: "Ecco a te viene il tuo re, umile, cavalca un asino". Viene colui che è presente in ogni luogo e riempie ogni cosa. Viene per compiere in te la salvezza di tutti. Viene colui il quale "non è venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a penitenza", per richiamarli dalle vie del peccato. Non temere dunque. "Vi è un Dio in mezzo a te; non sarai scossa". Accoglilo con le braccia aperte. Accogli colui che nelle sue palme ha segnato la linea delle tue mura e ha gettato le tue fondamenta con le sue stesse mani. Accogli colui che in se stesso accolse tutto ciò che è proprio della natura umana, eccetto il peccato...

Rallegrati, figlia di Gerusalemme, sciogli il tuo canto, muovi il passo alla danza... "Rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te". Ma quale luce? Quella che "illumina ogni uomo che viene nel mondo". Dico la luce eterna... apparsa nel tempo. La luce che si è manifestata nella carne, luce che per sua natura è occulta. La luce che avvolse i pastori e fu guida ai magi nel loro cammino. La luce che era nel mondo fin dal principio, e per mezzo della quale è stato fatto il mondo, quel mondo che non la riconobbe. La luce che venne fra la sua gente e che i suoi non hanno accolto. "La gloria del signore": quale gloria? Senza dubbio la croce, sulla quale Cristo è stato glorificato: lui, lo splendore della gloria del Padre, come egli stesso ebbe a dire nella imminenza della sua passione: "Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato e anche Dio è stato glorificato in lui e lo glorificherà subito". Chiama gloria la sua esaltazione sulla croce. La croce di Cristo infatti è gloria ed è la sua esaltazione. Ecco perché dice: "Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me".

Sant'Andrea di Creta (660-740), monaco e vescovo
Discorso, 9 per le Palme; PG 97, 1002

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