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QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA

La domenica di Lazzaro

Grano - Vita

La V domenica di quaresima porta a compimento i temi delle domeniche precedenti: Gesù, che dona l’“acqua” della vita e la “luce”, è colui che conferisce la “vita” a chi crede in Lui. La risurrezione di Lazzaro è l’ultimo e più importante segno nel vangelo di Giovanni, che Gesù offre come preannuncio della sua risurrezione gloriosa.

Il personaggio centrale della scena è Gesù davanti al quale i diversi attori (i discepoli, Marta e Maria) sono condotti a compiere il passo della fede. Con la solenne professione di fede nel Cristo, Figlio del Dio vivente, Marta esprime la fede in Cristo da parte della Chiesa e offre il paradigma della fede di ogni cristiano. 

La comunità cristiana rivive il miracolo della risurrezione nel battesimo dei suoi figli.

Il prefazio evidenzia la dimensione storica e misterica della risurrezione di Lazzaro. Gesù dona la vita e continua, nella ricchezza della sua misericordia, a chinarsi sull’umanità oppressa. Questo annuncio della misericordia costituisce il motivo del rendimento di grazie del prefazio in cui viene aggiunto felicemente l’“oggi”, per indicare la dimensione sempre attuale dell’opera vivificatrice di Cristo attraverso i sacramenti.

“Vero uomo come noi, egli pianse l'amico Lazzaro; Dio e Signore della vita, lo richiamò dal sepolcro; oggi estende a tutta l'umanità la sua misericordia, e con i suoi sacramenti ci fa passare dalla morte alla vita”.


Per la riflessione:

1. Come possiamo noi, oggi, credere che Dio libera dalla morte, piange per noi, apre

orizzonti nuovi di vita?

2. “Chi crede in me, anche se muore vivrà”. E’ la fede a introdurci nella vita stessa di

Dio. E’ una questione della fine dei tempi oppure pensi che la fede sia già ora

un’esperienza di risurrezione?

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