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DEL LUOGO DOVE IO VADO, VOI CONOSCETE LA VIA

Io sono la via, la verità e la vita.» La via, è l'umiltà, che conduce alla verità. L'umiltà, è la fatica; la verità è il frutto della fatica. Dirai: Donde posso sapere che egli parla dell'umiltà, dato che dice semplicemente: «Sono la via»? Lui in persona ti risponde quando aggiunge: «Imparate da me, che sono mite e umile di cuore» (Mt 11,29). Propone quindi se stesso come modello di umiltà e di mitezza. Se lo imiterai, non camminerai nelle tenebre ma avrai la luce della vita (Gv 8,12). Cos'è la luce della vita se non la verità? Essa illumina ogni uomo che viene nel mondo (Gv 1,19); essa gli indica la vera via...

Vedo la via, cioè l'umiltà; desidero il frutto, cioè la verità. Cosa però devo fare se la via è troppo difficile perché io possa giungere alla meta che desidero? Ascolta la sua risposta: «Sono la via, cioè il viatico che ti sosterrà lungo la strada.» A coloro che deviano e non conoscono la strada, egli grida: «Sono io la via»; a coloro che dubitano e non credono: «Sono io la verità»; a coloro che stanno già salendo ma si affaticano: «Sono io la vita». Ascoltate ancora: «Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose - questa segreta verità - ai dotti e ai sapienti, cioè ai superbi, e le hai rivelate ai piccoli, cioè agli umili» (Lc 10,21)... Ascoltate la verità dire a coloro che la cercano: «Avvicinatevi a me, voi che mi desirate, e saziatevi dei miei prodotti» (Sir 24,18), e ancora: «Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò» (Mt 11,28). Venite, dice. Dove? A me, la verità. Per dove? Per la via dell'umiltà.

San Bernardo (1091-1153), monaco cistercense e dottore della Chiesa Trattato sui gradi dell'umiltà e della superbia, cap. 1-2

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