DOVE SEI?

La proposta della diocesi per l’anno pastorale 2018-19

Nella serata di martedì scorso, 25 settembre, il Cardinale Vicario, Angelo De Donatis, ha presentato nella Basilica di S. Lorenzo al Verano il programma pastorale 2018-19 della diocesi agli operatori pastorali, laici, religiose e religiosi, presbiteri, del settore nord della città. La proposta si articola a partire da una domanda personale: Dove sei? che Dio rivolge provocatoriamente a ogni uomo e che tante volte gli uomini rivolgono a Dio spesso in circostanze dolorose. La domanda rappresenta un appello alla “conversione missionaria” di ogni credente e della chiesa tutta di fronte alle sfide del mondo attuale e alla crisi della fede alla quale si assiste. E’ l’invito che Papa Francesco rivolge a ciascuno nella Evangelii gaudium, l’esortazione apostolica programmatica del suo pontificato, che già lo scorso anno ha fatto da linea guida nella riflessione sulle “malattie degli operatori pastorali”.

Ora l’obiettivo è riscoprire il piacere di essere popolo a partire dalla “memoria”, dal ricordo di chi siamo come chiesa, perché stiamo nella chiesa, qual è la nostra storia che con Dio è sempre storia di salvezza. Per questo dopo aver fatto memoria nelle singole parrocchie e insieme nelle zone pastorali (appuntamento il 25 ottobre alla 19 nella Basilica di S. Lorenzo al Verano con Mons. Di Tora) il periodo successivo inviterà tutti alla riconciliazione, per rimettere Cristo al centro della nostra vita e della vita comunitaria; dal ritiro di Avvento agli esercizi spirituali vissuti in Quaresima, si cercherà di andare alla radice del peccato che porta a credersi autosufficienti e quindi ignorare i fratelli e l’appartenenza al popolo santo di Dio, scegliendo appartenenze parziali, alternative a quella unificante e salvifica nel’unico Corpo di Cristo che è la chiesa, madre e maestra. La differenza fondamentale con gli anni precedenti è che non vengono proposte nuove attività da fare nelle parrocchie o in diocesi ma il programma è attuare nella vita di ogni credente le “basi dell’esperienza cristiana”, quelli che in gergo sportivo si definiscono i “fondamentali” della vita spirituale del credente: ripartire dalla fede personale per vivere una spiritualità missionaria e realizzare con tutti nella chiesa relazioni nuove in Cristo; «la proposta del Vescovo di Roma, Papa Francesco, è la “conversione missionaria” che chiede alle comunità di rinnovare il proprio impegno e di credere oggi nella possibilità della “rivoluzione della tenerezza “, cioè del rischio dell'incontro con l'altro,del primo passo verso i luoghi in cui le persone vivono. Per questo l’ultimo passaggio di questo anno pastorale sarà l’ascolto della città e di tutti coloro che in essa vivono anche se non fanno parte delle comunità cristiane. Sarà proposta a tutte le parrocchie la celebrazione della Pentecoste con Papa Francesco al Divino Amore, per invocare con Maria il dono dello Spirito Santo, perché realizzi anche oggi una nuova missione ecclesiale, nella quale i cristiani sappiano annunciare il medesimo vangelo nelle molte lingue delle esistenze dei nostri contemporanei. Con i sandali ai piedi, i fianchi cinti e il bastone in mano, pronti ad andare dove il Signore indicherà» 

(liberamente tratto dalla relazione del Card. De Donatis).

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