“OBBEDIENTI AL PADRE, COME IL FIGLIO”

Non è stato concesso alla volontà della creatura di essere libera essendo padrona di sé; ella è chiamata ad accordarsi alla volontà di Dio. Se vi si accorda con la sua libera sottomissione, le viene allora offerto di partecipare liberamente al compimento della creazione. Se invece rifiuta, la creatura libera perde anche la sua libertà. Pur conservando ancora il libero arbitrio, la volontà dell'uomo viene affascinata dalle creature che lo tirano e lo spingono in direzioni che lo allontanano dall'essere nel pieno della sua natura così come Dio l'ha voluto, e lo sviano dallo scopo che lui stesso aveva prescelto nella sua libertà originale. Con questa sua libertà originale, perde anche la certezza della sua decisione. Diviene mutevole e indeciso, in balia dai dubbi e scrupoli o indurito nel suo smarrimento.
Come rimedio a ciò non c'è altra medicina che il cammino della sequela di Cristo, il Figlio dell'uomo che non solo obbediva direttamente al Padre celeste, ma anche si sottometteva persino agli uomini che gli manifestavano la volontà del Padre. L'obbedienza che Dio ha voluto libera la nostra volontà di schiavi da ogni attaccamento alle creature e la riporta verso la libertà. È dunque questo anche il cammino verso la purezza del cuore.

Santa Teresa Benedetta della Croce [Edith Stein] (1891-1942), carmelitana, 
martire, compatrona dell'Europa, Esaltazione della croce, 278

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