San Romano Martire

Largo Antonio Beltramelli, 23 - Settore Roma Nord - Tel: 06.41732407 - www.sanromano.org

Settimana 44/2018 - Domenica 4 Novembre 2018 
        

La Goccia

XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

Mc 12,28-34
Amerai il Signore tuo Dio. Amerai il prossimo tuo.

 

 

 

Poiché Dio “creò l’uomo a sua immagine e somiglianza” (Gen 1,26), egli ha ordinato un’amore per l’uomo a immagine e somiglianza dell’amore dovuto alla sua divinità: “Amerai, dice, il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore; questo è il primo e il più grande dei comandamenti. Ora il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso”. Perché amiamo Dio? “Il motivo per il quale amiamo Dio – dice san Bernardo – è Dio stesso”, come se dicesse che amiamo Dio perché egli è la suprema e l’infinitissima bontà. Perché amiamo noi stessi nella carità? Certamente perché siamo “immagine e somiglianza di Dio”. E poiché tutti gli uomini hanno questa stessa dignità, li amiamo come noi stessi, cioè in quanto sono delle santissime e vive immagini della divinità.

Si è svolto mercoledì 24 ottobre l’incontro di formazione unitario per tutti gli operatori pastorali delle 3 zone che si snodano lungo la Tiburtina: da Termini al Verano (8va), dal Verano a Colli Aniene (12ma) e da Rebibbia a Guidonia-Setteville (11 ma). Dunque una porzione significativa della città protagonista di fatti rilevanti anche per la chiesa nella storia recente: dal bombardamento di S. Lorenzo (1943) e di Casale Galvani (1944) alle prime esperienze di comunità presbiterale nella zona agricola della Tiburtina con centro a S. Michele Arcangelo a Pietralata. L’espansione della città degli anni ’60 era stata anticipata proprio dall’urbanizzazione di queste borgate per trasferirvi, tra il 1935 e il 1940, gli sfrattati degli "sventramenti edili" operati al centro di Roma, in particolare delle zone intorno al Campidoglio.

Il testo base dell'incontro sulla I tappa del programma pastorale diocesano LA MEMORIA sulla storia della Diocesi di Roma 1958-2018

TESTO INTEGRALE

«Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandi. Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l'uomo non vive soltanto di pane, ma che l'uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore. Il tuo vestito non ti si è logorato addosso e il tuo piede non si è gonfiato durante questi quarant'anni. Riconosci dunque in cuor tuo che, come un uomo corregge il figlio, così il Signore tuo Dio corregge
te» (Dt 8,2-5)

 

Template by JoomlaShine