San Romano Martire

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Poiché Dio “creò l’uomo a sua immagine e somiglianza” (Gen 1,26), egli ha ordinato un’amore per l’uomo a immagine e somiglianza dell’amore dovuto alla sua divinità: “Amerai, dice, il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore; questo è il primo e il più grande dei comandamenti. Ora il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso”. Perché amiamo Dio? “Il motivo per il quale amiamo Dio – dice san Bernardo – è Dio stesso”, come se dicesse che amiamo Dio perché egli è la suprema e l’infinitissima bontà. Perché amiamo noi stessi nella carità? Certamente perché siamo “immagine e somiglianza di Dio”. E poiché tutti gli uomini hanno questa stessa dignità, li amiamo come noi stessi, cioè in quanto sono delle santissime e vive immagini della divinità.

In quanto tali... Dio non fa nessuna difficoltà a chiamarsi nostro Padre e a chiamarci suoi figli; in quanto tali, noi siamo capaci di essere uniti alla sua divina essenza grazie alla sua sovrana bontà e felicità; in quanto tali noi riceviamo la sua grazia e i nostri spiriti sono uniti al suo Spirito santissimo, “resi partecipi della natura divina” (2 Pt 1,4)... E per questo la stessa carità che produce gli atti dell’amore di Dio, produce ugualmente gli atti dell’amore per il prossimo. Così come Giacobbe vide che una stessa scala toccava il cielo e la terra, servendo agli angeli sia per scendere che per salire (Gen 28,12), sappiamo che uno stesso amore si rivolge a Dio e al prossimo.

San Francesco di Sales (1567-1622)
vescovo di Ginevra, dottore della Chiesa

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