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“IO HO VISTO E HO RESO TESTIMONIANZA CHE QUESTI È IL FIGLIO DI DIO”

Non nel momento della sua nascita bensì in quello del suo battesimo Cristo si è manifestato a tutti. Fino a quel giorno, pochi lo conoscevano, quasi tutti ignoravano la sua esistenza e chi egli fosse. Giovanni Battista diceva: “In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete” (Gv 1,26). Anche Giovanni condivideva la stessa ignoranza di Cristo fino al battesimo di lui: “Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo”... Quale ragione infatti dà Giovanni per questo battesimo del Signore? Era, dice, per farlo conoscere a tutti. Anche san Paolo dice: “Giovanni ha amministrato un battesimo di penitenza, dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui” (At 19,4). Per questo Gesù riceve il battesimo di Giovanni.

Passare di casa in casa, per presentare Cristo e dire che egli era il Figlio di Dio, era difficile a Giovanni rendere tale testimonianza. Condurlo alla sinagoga e designarlo come Salvatore avrebbe reso la sua testimonianza poco credibile. Invece quando, in mezzo a una grande folla radunata lungo il Giordano, Gesù ricevette la testimonianza fattasi chiaramente sentire dal cielo, e quando lo Spirito Santo scese sopra di lui sotto la forma di una colomba, ciò confermava la testimonianza di Giovanni senz’alcun dubbio. “Io non lo conoscevo” diceva Giovanni. Chi te l’ha fatto conoscere? “Chi mi ha inviato a battezzare”. E cosa ti ha detto? “L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo”. Dunque lo Spirito ha rivelato a tutti colui di cui Giovanni aveva proclamato le meraviglie, quando è sceso per designarlo, per così dire, con la sua ala.

 

San Giovanni Crisostomo (ca 345-407),sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli,
dottore della Chiesa, Omelia sul battesimo di Cristo e sull’Epifania

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