San Romano Martire

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Settimana 47/2018 - Domenica 25 Novembre 2018 
        

La Goccia

XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo

Gv 18,33-37
Tu lo dici: io sono re.

 

 

 

Il testo base dell'incontro sulla I tappa del programma pastorale diocesano LA MEMORIA sulla storia della Diocesi di Roma 1958-2018

TESTO INTEGRALE

«Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandi. Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l'uomo non vive soltanto di pane, ma che l'uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore. Il tuo vestito non ti si è logorato addosso e il tuo piede non si è gonfiato durante questi quarant'anni. Riconosci dunque in cuor tuo che, come un uomo corregge il figlio, così il Signore tuo Dio corregge
te» (Dt 8,2-5)

 

""Effatá"" cioè "APRITI" disse Gesù al sordomuto riportandolo a sentire e a parlare.
Ma cosa vuol dire "Apriti"? Aprire cosa? Aprirsi a cosa?
La parola APRIRE riassume tutto il messaggio e l' opera di Cristo. EFFATÁ potrebbe
quindi significare mettersi in gioco per scoprire o riscoprire che l' opera di Dio è
meraviglia, ogni cosa è meraviglia, sia quella creata che quella ri-creata...
Sei un giovane-adulto tra i 30 e i 40 anni e vorresti ascoltare o ri-ascoltare la voce dell'
Amore che parla al tuo cuore? Sei alla ricerca di risposte....

Signore Gesù, Salvatore del mondo, davanti a Te ci siamo riuniti insieme, convocati dalla tua Parola, catturati dalla tua voce, conquistati dal tuo amore. Tu sei la roccia che accompagna il nostro cammino nel deserto, e su di Te appoggiamo le nostre vite, per non vacillare, per non essere travolti dalle tempeste di sabbia di questo nostro tempo o sedotti dai miraggi di oasi illusorie, scambiate per la meta del cammino. Da te riceviamo l'acqua viva dello Spirito, la manna della tua Parola, e anche quando saremmo tentati di mormorare, di non smontare le tende per ripartire o persino di sostituirti con un idolo opera delle nostre mani, Tu con infinita pazienza ci rialzi in piedi, ci raccogli ancora intorno a Te, ti rimetti alla nostra testa per guidarci e portarci come su ali di aquila.

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