San Romano Martire

Largo Antonio Beltramelli, 23 - Settore Roma Nord - Tel: 06.41732407 - www.sanromano.org

Settimana 51/2018 - Domenica 23 Dicembre 2018 
        

La Goccia

IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO C) GAUDETE 

Lc 1,39-45
A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?

 

 

 

La nostra comunità parrocchiale è impegnata nel sostenere le famiglie bisognose del territorio attraverso la CARITAS PARROCCHIALE e in questi ultimi tre anni anche a favore dei migranti che la nostra comunità accoglie o sostiene (una famiglia di rifugiati politici palestinese di 6 persone e diversi ragazzi in attesa dei regolari permessi di soggiorno e lavoro).

SE VUOI AIUTARE  LA PARROCCHIA NELLE DIVERSE INIZIATIVE DI CARITA' E' POSSIBILE FARE UN VERSAMENTO SUL  Conto Bancoposta n: 1023005836 Intestato:  PARROCCHIA S. ROMANO MARTIRE
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Il testo base dell'incontro sulla I tappa del programma pastorale diocesano LA MEMORIA sulla storia della Diocesi di Roma 1958-2018

TESTO INTEGRALE

«Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandi. Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l'uomo non vive soltanto di pane, ma che l'uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore. Il tuo vestito non ti si è logorato addosso e il tuo piede non si è gonfiato durante questi quarant'anni. Riconosci dunque in cuor tuo che, come un uomo corregge il figlio, così il Signore tuo Dio corregge
te» (Dt 8,2-5)

 

II GIORNATA MONDIALE DEI POVERI

Domenica XXXIII del Tempo Ordinario
18 novembre 2018

 

Questo povero grida e il Signore lo ascolta

 

1. «Questo povero grida e il Signore lo ascolta» (Sal 34,7). Le parole del Salmista diventano anche le nostre nel momento in cui siamo chiamati a incontrare le diverse condizioni di sofferenza ed emarginazione in cui vivono tanti fratelli e sorelle che siamo abituati a designare con il termine generico di “poveri”. Chi scrive quelle parole non è estraneo a questa condizione, al contrario. Egli fa esperienza diretta della povertà e, tuttavia, la trasforma in un canto di lode e di ringraziamento al Signore. Questo Salmo permette oggi anche a noi, immersi in tante forme di povertà, di comprendere chi sono i veri poveri verso cui siamo chiamati a rivolgere lo sguardo per ascoltare il loro grido e riconoscere le loro necessità.

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