Aiutami ad amarti negli altri

Signore, mio unico Pastore, quando vedo chi ha fame, ricordami che hai fame Tu, e aiutami a sfamarti senza rimandare o aspettare che lo facciano altri. Quando vedo chi ha sete, ricordami che hai sete Tu. Quando vedo chi è straniero e anche chi è diverso da me, e la pensa diversamente da me, e non fa ciò che io vorrei, e tendo a giudicarlo, a non accoglierlo o a evitarlo, ricordami che sei Tu quel diverso e straniero e aiutami ad accoglierti.

Quando vedo qualcuno senza vestiti, e senza serenità, gioia e amore, ricordami che sei Tu, e aiutami a vestirlo e a “ricoprirlo” di amore e gioia. Quando vedo chi è malato, e ho paura di soffrire nello stargli vicino, ricordami che Tu sei quel malato, e donami l’umiltà di andarlo a trovare e amarlo e di lasciarmi amare da lui. Quando vedo chi è in carcere, anche nel carcere della sua apparente lontananza e chiusura, ricordami che sei Tu quella persona incarcerata, e aiutami ad andarlo a trovare rinunciando a fermarmi all’apparenza della sua indifferenza e chiusura. Aiutami Ti prego a non sprecare il tempo, a essere coerente con ciò che penso e dico. Aiutami dolce Pastore a dare importanza a ogni gesto, anche quelli che a me sembrano piccoli e banali, inutili. Aiutami a scoprire la grandezza ed efficacia di ogni gesto di amore, e ad amare concretamente anche quando vorrei solo chiudermi e rimandare. Grazie, perché se amo gli altri credendo che Tu sei in loro, posso amare davvero. (F.B.)

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