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IV DOMENICA DI AVVENTO

“Eccoci!”

La sua Parola è lampada che rischiara il cammino della Chiesa e di ogni credente.

Vangelo secondo Luca   (Lc 1,26-38)

Per celebrare in modo proficuo il Natale, siamo chiamati a soffermarci sui “luoghi” dello stupore. E quali sono questi luoghi dello stupore nella vita quotidiana? Sono tre. Il primo luogo è l’altro, nel quale riconoscere un fratello, perché da quando è accaduto il Natale di Gesù, ogni volto porta impresse le sembianze del Figlio di Dio. Soprattutto quando è il volto del povero, perché da povero Dio è entrato nel mondo e dai poveri, prima di tutto, si è lasciato avvicinare.

 

 

Un altro luogo dello stupore - il secondo - in cui, se guardiamo con fede, proviamo proprio lo stupore è la storia. Tante volte crediamo di vederla per il verso giusto, e invece rischiamo di leggerla alla rovescia. Un terzo luogo dello stupore è la Chiesa: guardarla con lo stupore della fede significa non limitarsi a considerarla soltanto come istituzione religiosa, che lo è; ma sentirla come una Madre che, pur tra macchie e rughe – ne abbiamo tante! – lascia trasparire i lineamenti della Sposa amata e purificata da Cristo Signore. Una Chiesa che sa riconoscere i molti segni di amore fedele che Dio continuamente le invia. … La Chiesa madre che sempre ha le porte spalancate e le braccia aperte per accogliere tutti. Anzi, la Chiesa madre che esce dalle proprie porte per cercare con sorriso di madre tutti i lontani e portarli alla misericordia di Dio. Questo è lo stupore del Natale!

 Preghiamo:

O Spirito Santo,

anima dell’anima mia,

in te solo posso esclamare: Abbà, Padre.

Sei tu, o Spirito di Dio,

che mi rendi capace di chiedere

e mi suggerisci che cosa chiedere.

O Spirito d’amore,Risultati immagini per simbolo anno liturgico

suscita in me il desiderio

di camminare con Dio:

solo tu lo puoi suscitare.

O Spirito di santità,

tu scruti le profondità dell’anima

nella quale abiti,

e non sopporti in lei

neppure le minime imperfezioni:

bruciale in me, tutte,

con il fuoco del tuo amore.

O Spirito dolce e soave,

orienta sempre più

la mia volontà verso la tua,

perché la possa conoscere chiaramente,

amare ardentemente

e compiere efficacemente. Amen.

 

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