Settimana 01/2018 - Domenica 31 Dicembre  2017 - Lunedì 1° gennaio 2018
        

La Goccia

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO B)

Lc 2,16

I pastori si avviarono in fretta
e trovarono Maria e Giuseppe,
e il Bambino deposto nella mangiatoia

“IL MISTERO DELLA SACRA FAMIGLIA”

Fratelli, quando ci siamo recati con lo spirito a Betlemme il giorno di Natale, là dove il Verbo divino si è fatto carne, avevamo sotto gli occhi della fede il mistero insondabile del Dio incarnato per noi uomini e per la nostra salvezza. Ma questo mistero riveste allo stesso tempo la forma, a noi ben nota, della famiglia, della famiglia umana. E' infatti da quella notte dove la Vergine Maria, sposa di Giuseppe, ha messo al mondo Gesù, che si è rivelata questa famiglia che la Chiesa venera oggi con devozione.

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51ma GIORNATA MONDIALE DELLA PACE

1° GENNAIO 2018

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Migranti e rifugiati: uomini
e donne in cerca di pace

1. Augurio di pace

Pace a tutte le persone e a tutte le nazioni della terra! La pace, che gli angeli annunciano ai pastori nella notte di Natale,[1] è un’aspirazione profonda di tutte le persone e di tutti i popoli, soprattutto di quanti più duramente ne patiscono la mancanza. Tra questi, che porto nei miei pensieri e nella mia preghiera, voglio ancora una volta ricordare gli oltre 250 milioni di migranti nel mondo, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati. Questi ultimi, come affermò il mio amato predecessore Benedetto XVI, «sono uomini e donne, bambini, giovani e anziani che cercano un luogo dove vivere in pace».[2] Per trovarlo, molti di loro sono disposti a rischiare la vita in un viaggio che in gran parte dei casi è lungo e pericoloso, a subire fatiche e sofferenze, ad affrontare reticolati e muri innalzati per tenerli lontani dalla meta.

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Buone feste da S. Romano

 Auguri di un Santo Natale e sereno 2018 

Quando gli angeli annunciarono ai pastori la nascita del Redentore, lo fecero con queste parole: «Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia» (Lc 2,12). Il “segno” è proprio l’umiltà di Dio, l’umiltà di Dio portata all’estremo; è l’amore con cui, quella notte, Egli ha assunto la nostra fragilità, la nostra sofferenza, le nostre angosce, i nostri desideri e i nostri limiti. Il messaggio che tutti aspettavano, quello che tutti cercavano nel profondo della propria anima, non era altro che la tenerezza di Dio: Dio che ci guarda con occhi colmi di affetto, che accetta la nostra miseria, Dio innamorato della nostra piccolezza. (Papa Francesco, Messa di Natale 2014)

 

Accogliamo il dono che Gesù è per noi per vivere un Santo Natale nella gioia, nella pace e nel dono reciproco

I sacerdoti, le suore, Francesca, Erik e Riccardo

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