PERCHE' FACCIA LUCE A QUANTI SONO NELLA CASA

Riempire il mondo di luce, essere sale e luce, in questi termini il Signore ha descritto la missione dei suoi discepoli. Portare agli estremi confini della terra la buona novella dell’amore di Dio. A questo tutti i cristiani devono consacrare la loro vita, in un modo o nell’altro... La grazia della fede non ci è stata conferita per rimanere nascosta, bensì al contrario, per brillare davanti agli uomini...  Alcuni si chederanno forse come possano comunicare questa conoscenza di Cristo agli altri. Vi risponderò: con naturalezza, con semplicità, vivendo esattamente come state facendo, nel cuore del mondo, impegnati come lo siete nella vostra professione e nella cura della famiglia, prendendo parte a tutte le aspirazioni nobili degli uomini, rispettando la legittima libertà di ciascuno...

La vita ordinaria può essere santa e piena di Dio, il Signore ci chiama a santificare i nostri doveri abituali, perché anche lì risiede la perfezione cristiana. Non dimentichiamo che quasi tutte le giornate che Maria ha trascorso su questa terra, si sono svolte in un modo ben simile alle giornate di migliaia di altre donne, consacrate anch’esse alla propria famiglia, all’educazione dei figli, ai compiti della casa. Di tutto ciò Maria santifica fino al minimo dettaglio, che tanti ritengono a torto insignificante e senza valore... Vita ordinaria benedetta, che può essere tanto piena dell’amore di Dio! Questo infatti spiega la vita di Maria: il suo amore, portato fino all’oblio di sé, felice come era di stare al suo posto, proprio lì dove Dio la voleva. Per questo il minimo suo atto non è banale, ma appare al contrario come pieno di significato... Spetta a noi provare di essere come lei, nelle circostanze precise in cui Dio ha voluto che vivessimo.

 

San Josemaría Escrivá de Balaguer (1902-1975), sacerdote, fondatore 
Omelia del 4/5/57

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